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Rimini
Rimini

Rimini, antica e moderna, popolare e di cultura, spettacolare e artificiale. Immortalata da Federico Fellini, gran Maestro del cinema che ne ha esportato il mito in tutto il mondo. A lui è dedicato il piazzale di Marina Centro dove si trova la caratteristica fontana dei quattro cavalli. Importanti le tracce lasciate dagli antichi romani: il Ponte di Tiberio, sul fiume Marecchia, rappresenta uno dei più notevoli ponti romani superstiti; l'Arco d'Augusto, il più antico degli archi romani e poco distante da quest'ultimo, si trovano i resti di un'anfiteatro.

Dopo le numerose invasioni barbariche, entrano nella storia di Rimini i Malatesta, che edificarono il Tempio Malatestiano ovvero il Duomo di Rimini e Castel Sismondo, maestoso e recentemente ristrutturato. Di particolare bellezza è il "Borgo San Giuliano", il vecchio quartiere dei pescatori, con le sue tipiche abitazioni e le sue stradine, che ci danno un'idea di che casa fosse Rimini prima di diventare la capitale del turismo.

Bellaria Igea Marina
Bellaria Igea Marina

Situata all'estremità settentrionale della Riviera di Rimini, Bellaria Igea Marina vanta una lunga storia,come attestano testimonianze archeologiche romane presenti nel suo territorio,le chiese di antica fondazione e la poderosa Torre Saracena che è architettura simbolo della città e che racconta di scorrerie di pirati turchi in epoche ormai lontane.

Alla fine del secolo scorso,con l'affermarsi della "moda dei bagni", fu scoperta dai ricchi borghesi delle grandi città del Nord, che la elessero luogo ideale delle loro vacanze. La lunga linea di costa,bassa ed accogliente,che si perdeva fino all'orizzonte, ha affascinato i pionieri del turismo di fine Ottocento, e ancora oggi chi sceglie Bellaria Igea Marina per le proprie vacanze, sceglie in primo luogo un'oasi dove il divertimento si unisce al relax e l'incontro con il sole, il mare e il verde dell'entroterra.

Cattolica
Cattolica

Dove la Romagna cede il passo alle colline marchigiane si incontra Cattolica, la "Regina dell'Adriatico". È un'importante centro della pesca e rinomata stazione climatica e balneare, con ville, alberghi e bella spiaggia a lento declivio, chiusa dal promontorio di Gabicce che conclude dopo molti chilometri, l'infinita successione di stabilimenti balneari della riviera romagnola.

Nota fin dal 1700, secolo di arrivo dei primi bagnanti, è stata oggetto di ampi interventi di riqualificazione urbana che hanno innovato e ridisegnato gli spazi cittadini. Spiaggia, isole pedonali, teatro, arena all'aperto, spettacoli musicali, giochi d'acqua e di luci vivacizzano la vacanza. Le tracce della antica tradizione marinara e delle origini della città sono custodite nel Museo della Regina.

Misano Adriatico
Misano Adriatico

Stazione balneare ideale per la vacanza familiare, è la meta di numerosi sportivi attratti dalle manifestazioni e dagli incontri periodicamente organizzati. Con la marina di Portoverde, Misano si distingue nel campo del turismo nautico a cui si affianca l'autodromo Santamonica, con le emozionanti velocità da brivido delle competizioni motociclistiche e automobilistiche. Aree pedonali colorate da mercatini serali, una spiaggia dorata e tranquilla, isole di verde in pieno centro completano l'immagine di questa città.

I reperti archeologici che in varie epoche, ma particolarmente negli ultimi decenni, sono venuti alla luce nel nostro territorio, dimostrano senza ombra di dubbio l’origine romana di Misano. Dal dopoguerra in poi la storia di Misano si intreccia con quella del suo sviluppo turistico che, dopo tiepidi albori degli anni trenta, andrà realizzandosi pienamente dopo il trasferimento delle sede comunale (1949) dall’odierna Misano Monte nella zona rivierasca. Quella fatidica e, sotto certi aspetti, sofferta decisione ha prodotto effetti postivi: oggi Misano figura tra le voci del crescente turismo internazionale.

Riccione
Riccione

Da frazione di Rimini a cittadina di spiccata personalità il passo nel 1920 è stato naturale. Nata come città giardino, cresciuta come Perla Verde, cantata negli anni 60 da Dino Sarti e filmata da Dino Risi, Riccione anche oggi è amata dalla gente di spettacolo. E' aperta, estrosa, divertente. Ha tante età, tanti stili, tante lingue, tante passioni. Il passato malatestiano racchiuso nel Castello dei Marchesi Agolanti, la guarda con dolcezza dalla collina che domina il mare. Lì vicino Aquafan, primo parco acquatico d'Europa, produce l'allegria diffusa ogni giorno da RadioDJ, i locali alla moda festeggiano tendenze e in via TreBaci l'estate diventa romantica.

In centro l'elegante viale Ceccarini incontra la strada dei sapori estivi: pesce alla griglia, piadine, cocomero, gelato e ancora baci. E la città diventa un laboratorio del gusto. L'onda morbida dei piaceri della vita prosegue all'Oasi delle Terme, lungo le piste ciclabili e i 15 km di una spiaggia che resta nel cuore.

Gemmano
Gemmano

La leggenda vuole che il nome "Gemmano" derivi da "gemma in mano". Si narra che un soldato etrusco si stato ucciso dai soldati dell'esercito romano mentre portava un anello alla "fidanzata". Il comune viene soprannominato "Balcone dell'Adriatico" per le stupende vedute panoramiche. Sulle tre colline che dominano il territorio comunale, vennero edificati i castelli di Onferno, Marezzano e Gemmano. Interessante nella piccole frazione di Onferno, il parco delle Grotte di Onferno e la riserva naturale Orientata, dove le bellezze paesaggistiche e naturali, vengono unite al fascino e al mistero delle più importanti grotte di tutta la Romagna

Gradara
Gradara

Un classico borgo antico, dove la leggenda vuole si consumasse la storia di Paolo e Francesca. I due innamorati, con il loro comportamento poco prudente, fecero insospettire Giangiotto (marito di Francesca e fratello di Paolo), il quale finse una partenza per poi tornare e sorprendere i due amanti. Francesca, per salvare la vita dell'amato, fece da scudo col proprio corpo e finì trafitta per mano del marito. Paolo, trovò la morte in uno dei tanti trabocchetti ferrati della Rocca; sempre per mano di Giangiotto. E poiché, come spesso accade, solo con la morte si entra nella leggenda, la stessa narrata nell'inferno dantesco, che vede questo folle,forte amore che vince la morte a li fa "vivere" insieme anche nell'aldilà.

Mondaino
Mondaino

La trecentesca Rocca di Mondaino, attualmente ospita gli uffici del Municipio e il Museo paleontologico dove si trovano numerosi reperti fossili. Completamente rifatto sull'impianto originale, ha perduto ogni attributo guerresco. Il centro storico è racchiuso in una cinta muraria nella quale è incastonata una porta con arco a pieno sesto. Di recente, si è scoperta una galleria sotterranea che unisce la Rocca ad un vicino corso d'acqua; in passato probabilmente costituiva una via di fuga in caso d'assedio. La leggenda vuole che il castello sia abitato da fantasmi che periodicamente si farebbero sentire dai torrioni.

Montebello
Montebello, Torriana e Madonna di Saiano

"Risate, giochi di bambina, 12 rintocchi di campana, il battere veloce di un cuoricino", questo è ciò che si sente nel giorno di solstizio in quegl'anni che finiscono con lo "0"e il "5". La storia racconta della giovanissima figlia di Ugolinuccio Malatesta: Guendalina, scomparsa misteriosamente all'età di 8 anni. La piccola aveva un'anomalia: era albina, ed a quel tempo, lo si considerava un segno di stregoneria, frutto del demonio. Fu soprannominata "Azzurrina", perché la madre le tinse i capelli di nero con lo scopo di nasconderle la malattia; ma i capelli non trattennero il colore e a poco a poco la tinta colò, lasciando un riflesso azzurrino. La leggenda narra che l'ultima volta che venne vista stava giocando con la sua palla di stracci e scomparve nell'intento di recuperarla all'interno di un cunicolo alla fine delle scale che portavano ai sotterranei.

Montecolombo
Montecolombo

Dalle origini molto antiche, Montecolombo si trova sul versante sinistro del Valconca. Il territorio è costituito per lo più da morbide colline. Dell'antica rocca, rimangono l'arco d'accesso ed altre pareti delle antiche fortificazioni. Il piccolo paesino è considerato una delle gemme del nostro appennino. Anche a San Savino è possibile osservare i resti di una Rocca Malatestiana, recentemente riportata a nuova vita. Consigliata è la sosta a Taverna per ammirare la produzione di ceramiche e terrecotte.

Montefiore
Montefiore

Da Rimini si intravede, su una delle più alte colline della Valconca, una gigantesca fortezza dalle linee imponenti e squadrate, immersa nel verde; dall'alto delle sue mura, il panorama è incantavole, il mare sembra a due passi e il verde silenzio che lo circonda invita a tranquille passeggiate tra antichi sentieri. Montefiore, paese che mantiene intatta l'atmosfera di antico borgo. Al tempo dei Malatesta, rappresentava una sontuosa residenza di villeggiatura, specialmente durante i periodi di caccia. Sotto la Signoria di Malatesta Ungano, fu abbellito con numerosi affreschi e dipinti. "Rocca di luna", è così che si chiamano le serate dove la Rocca diviene ritrovo di fattucchiere, alchimisti astronomi e saltimbanchi.

Montegridolfo
Montegridolfo

Affascinante l'antico borgo fortificato, completamente restaurato grazie al finanziamento della famosa stilista Alberta Ferretti. Il suggestivo castello trecentesco, conserva tutt'ora l'aspetto originario ed è oggi sede del Municipio. Il fascino del passato si respira tra le vie, le chiese, i palazzi e nelle botteghe di ceramisti e intagliatori del legno.

Montescudo
Montescudo

Antichissima fortezza malatestiana, dove numerose sono le testimonianze relative alla cultura d'un tempo e del mondo contadino. All'interno delle mura sono state ritrovate 22 medaglie di bronzo modellate a mano che raffigurano l'effige di Sigismondo Pandolfo Malatesta e il Tempio Malatestiano, ora conservate in una sala del Municipio. Di notevole interesse, nel centro storico, la massiccia cinta muraria, la Torre civica del trecento, la singolare ghiacciaia e il grande e intatto braciere.

San Marino
San Marino

La leggenda narra che la Repubblica di San Marino fu fondata da un esperto lavoratore della pietra, originario della Dalmazia. Marino, così si chiamava, assieme a Leo (fondatore di San Leo) vennero chiamati per la ricostruzione delle mura di Rimini, su ordinazione dell'imperatore Diocleziano; ma chiamati dalla vocazione del Signore, Leo si ritirò sul Montefeltrio (S. Leo), Marino salì sul Monte Titano, dove fondò una piccola comunità di cristiani che vennero perseguitati a causa della loro fede. A Marino è stata dedicata la Basilica, dove all'interno si può trovare l'urna contenente le ossa del Santo. Caratteristiche sono le 3 Torri; la prima torre o Guaita, costruita direttamente sulla roccia; fu un posto di guardia e di primo rifugio. La seconda torre o Cesta o Fratta, si eleva sul punto più alto del Monte Titano; nel suo interno viene ospitato il museo San marinese delle Armi Antiche. La terza torre o Montale, contiene la particolare prigione profonda 8 metri chiamata "Fondo della torre".

Saludecio
Saludecio

La cinta muraria racchiude il borgo medievale di Saludecio, al quale si accede dalle porte Marina e Montanara, unite dall'elegante via principale. Saludecio, capoluogo del Val del Conca del settecento, rappresenta uno dei paesi più affascinanti di tutta la Valle. Due appuntamenti al quale non si può mancare sono "Saluserbe", che si tiene in primavera ed è una fiera dedicata alle erbe officinali e "l'Ottocento festival" manifestazione che ha luogo la prima settimana di Agosto, molto apprezzata per gli spettacoli teatrali, gli artisti di strada, i numerosi stand gastronomici, i mercatini e tanta bella musica.

San Leo
San Leo

Un masso aguzzo cinto da rupi strapiombanti in un digradare di paesaggio dagli Appennini al mare; un accavallarsi di rupestre case, una Torre campanaria e una superba Rocca; un intrecciarsi di storia e leggenda, di sacro e di profano: tutto questo è San Leo. Utilizzata in antichità come altura sacra agli dei pagani, nel III secolo fu considerata da Leo,un tagliatore di pietra giunto dalla Dalmazia assieme a Marino,luogo ideale per diffondere la religione cristiana. Nel centro storico, si può visitare un complesso monumentale di carattere religioso unico nel suo genere,che rende San Leo una vera e propria "Città d'Arte": Pieve, Duomo, Torre campanaria e convento di Sant'Igne. San Leo è nota anche per la misteriosa figura del Conte Cagliostro, imprigionato nel Forte e lì morto nel 1795.

Santarcangelo
Santarcangelo

Curiosità e testimonianze storiche, sono gli elementi che offre Santarcangelo. Uniche e di rara bellezza sono le grotte scavate nel tufo del colle Jovis. Di importanza storica è la Rocca Malatestiana, caratterizzata da ampie sale arredate con mobili d'epoca. A pochi chilometri dal centro cittadino, si può visitare la "tomba" di San Martino dei Mulini, una casa colonica fortificata. La Torre dell'orologio o Campanone, rappresenta la più importante testimonianza laica della città. Da non perdere l'antica Bottega del Mugnaio, dove vengono stampate le famosissime tele a ruggine. Santercangelo terra nativa del poeta Tonino Guerra, del pittore Guido Cagnacci e dello storico Gioacchino Volpe.

Verucchio
Verucchio

Verucchio ha un'anima antichissima; essa risale ad una civiltà preistorica , vissuta durante l'età del ferro, una tra le più straordinarie d'Italia. A questa civiltà il paese dedica un'importante museo archeologico. Verucchio dal suo sperone di roccia domina tutta l'intera vallata. Posizione strategica al tempo dei Malatesta, dove ancor oggi è possibile visitare l'antica Rocca del Sasso, usata essenzialmente per funzioni militari. Verucchio offre ai turisti estivi manifestazioni particolari, come la "parata d'Agosto" (15 Agosto) dove viene rievocata la storia con atmosfera tardo medievale utilizzando allestimenti scenografici alquanto suggestivi; e la tipica sagra del Sangiovese (2 Agosto) manifestazione in onore del vino locale.